L’obiettivo della scrittura in Markdown non è fare prima, ma avere controllo totale sul contenuto e sul risultato finale.

PANDOC

Questo articolo è scritto in Markdown, ossia un “linguaggio” di scrittura testuale (tecnicamente un linguaggio di markup) progettato per essere semplice, leggibile e facilmente convertibile in altri formati.
Non sto utilizzando alcun editor WYSIWYG (What You See Is What You Get), quelli in stile Word per capirci.

Sto utilizzando semplicemente BBEdit, un editor di testo per macOS. Nulla vieta di usare Notepad++ su Windows o GEdit su Linux; in realtà andrebbero benissimo anche nano, emacs o vi, i classici editor da riga di comando.

Ha senso tutto questo nell’era dell’intelligenza artificiale?

Cominciamo col dire che l’intelligenza artificiale è un ottimo supporto: consente di risparmiare molto tempo. Su questo non ci sono dubbi. Anche l’avvio di questo sito, ad esempio, è stato molto più rapido grazie all’aiuto di un bot, che mi ha evitato di leggere pagine e pagine di documentazione. L’IA è molto utile anche per revisionare il testo, ovviamente.

Il punto però non è questo.
Il punto è avere il totale controllo del lavoro finale: aperto, immediatamente disponibile, a costo zero oggi e, con ogni probabilità, anche tra trent’anni.

Con il Markdown ci si concentra solo sul contenuto e solo alla fine si decide come pubblicarlo. Lo stesso testo può diventare epub, docx, odt, pdf.
Magari nel 2028 uscirà un nuovo fantastico formato: partendo dal testo, sarà possibile pubblicare anche in quello.

Forse la curva di apprendimento iniziale è un po’ più ripida, ed è richiesta una fase di setting non alla portata di tutti. Ma una volta preparati gli script necessari, si riesce a lavorare in modo molto più veloce, ordinato e coerente.

L’articolo che sto scrivendo andrà bene per il sito TICoding, ma anche per un futuro ebook in cui raccogliere tutto quello che ho scritto.
Il tempo necessario per farlo? Due minuti.


Da Markdown a ePub con Pandoc

Come convertire questo testo in un ePub?
È semplice: si può utilizzare il software open source Pandoc. Ed è proprio qui che l’intelligenza artificiale può tornare utile, ad esempio per spiegare come installare Pandoc o come scrivere lo script giusto per usarlo.

Il comando minimale è questo:


# Conversione diretta da Markdown a ePub
pandoc articolo.md -o articolo.epub